Articolo della dott.ssa Roberta Di Paolo

Alessandro Siviglia artista contemporaneo, writer, pittore e tatuatore nasce a Salerno e cresce in un bellissimo ma difficile quartiere, imparando a farsi strada da solo. L’amicizia ha da sempre un ruolo importante nella sua vita, infatti è grazie alla vicinanza con un suo compagno di banco che, intorno ai 12 anni, ispirati dalla cultura Hip Pop, iniziano a dipingere.

Alessandro, in un rapporto stretto con la sua città, affronta la sua passione artistica attraverso il Writing, esprimendo al meglio i propri pensieri e fantasie. Usando tratti pittorici veloci ed un turbinio di colori realizza capolavori lungo il tessuto urbano di diverse città (Salerno, Valencia, per citarne qualcuna), come se ci fosse un collegamento virtuale tra di esse. Propone immagini spesso fantasiose che ripercorrono gli aspetti più significativi della sua vita, per una ricerca costante di una forma nuova. Il suo scopo è di andare oltre lo studio della tecnica, oltre le regole, proprio per realizzare opere originali, quasi ad impatto immediato. Lo stesso artista afferma di amare grandi superfici per dare sfogo alla sua immensa voglia di realizzare personaggi imponenti, lasciando “spazio” anche all’immaginazione dello spettatore: «Sono cresciuto per strada e per strada dipingevo. Ho avuto sempre la necessità di dipingere su enormi spazi ed è per questo che preferivo i muri».

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Per molti anni Siviglia ha disegnato lettere “stilose” e a volte immagini astratte per poi passare a realizzare figure, non riflettendo troppo sulla tecnica, ma dando libero sfogo alla sua immaginazione. La sua mano, libera da ogni pregiudizio, riesce ad esprimere ciò che prova, rappresenta spesso soggetti simbolici o anche raffigura persone a lui care, lasciando trasparire forti emozioni. Riflette e disegna, quasi al limite del reale, personaggi e animali bizzarri, per aiutarci a trovare i messaggi nascosti su più piani di lettura e per comprendere ciò che a volte per noi spettatori è impercettibile.

Compiuta da poco più di un anno la maggiore età, inizia a girare il mondo meditando su nuovi modi di dipingere, catturando tutto il bello delle varie culture. Il suo lungo cammino lo porta ad innamorarsi e stabilirsi per un breve periodo in Spagna. Valencia è la città che gli presta molti modelli artistici a cui ispirarsi: si può notare quasi con immediatezza nelle sue opere, le cui forme scomposte creano forme nuove, un richiamo al cubismo, in particolare a Picasso. Cerca uno stile personale, sperimenta linguaggi differenti e crea un’armonia quasi sinfonica tra arte ed esperienze di vita.ritratto-gesù-alessandro-siviglia-artista-contemporaneo

Per un breve periodo soggiorna a Venezia dove studia e ammira l’arte che circonda la città lagunare. Qui si cimenta per la prima volta a dipingere su tela, impara ad esprimere la sua maestosità in riquadri più piccoli: attraverso tratti gettanti e colori cangianti, riesce a riportare dignitosamente il suo stile caratteristico. I lavori dell’artista, su muro o su tela, hanno in egual modo un forte impatto sullo spettatore, comunicano gli stati d’ansia, la disperazione, la gioia e la passione dell’artista, e portano a condividere le sue stesse emozioni.

 

Il connubio tra la Pop Art e il cubismo lascia libero sfogo alla sua ricerca costante sullo stile. Negli anni evolve la sua tecnica, ma il suo tratto rimane comunque distinguibile. Ora vive a Roma, dove trae nuove ispirazioni, senza mai dimenticare la sua città natale, Salerno.

Nei suoi quadri ritrae il gufo, simbolo di fortuna e saggezza, tanto rappresentato anche dal mondo artistico della produzione ceramica di Vietri sul Mare.

L’artista contemporaneo Siviglia realizza opere moderne, dallo stile inconfondibile, che richiamano il passato ed esaltano il luogo della sua provenienza. In questi ultimi anni, nell’accostamento di genere e modi espressivi differenti, realizza immagini astratte o crea personaggi e oggetti maestosi, a volte bizzarri, persone e animali grotteschi, stilizzati, ambientati in un’atmosfera quasi irreale, oppure in movimento come donne a bere un fumante caffè e cavalli imbizzarriti, o semplicemente gatti e volatili in posa. I soggetti ritratti di getto rappresentano la vita quotidiana, i colori si scontrano creando un avvolgente vortice di emozioni: è un canto cromatico.

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Si ispira allo studio su Picasso, usa il contrasto primordiale, il bianco e il nero, che dona la drammaticità della scena.

Colori, emozioni e passione: questi sono i concetti chiave per comprendere i quadri di Siviglia. Cito: «Sperimento sempre nuovi modi di dipingere, niente è preciso, neanche le linee; sono sempre libero di tirare una linea grezza, non precisa o di cancellare e rifare daccapo», perché la sua arte ha bisogno di essere libera. Tutto questo lo porta quotidianamente a riflettere sulla vita e sulla morte, sull’amore e sull’indifferenza, sulle passioni che ci circondano, per poi tradurlo su una tela esprimendo le proprie emozioni.

“Riflessioni”, (2017) è una delle sue ultime opere che, attraverso l’uso del contrasto bianco e nero, aggiungendo un solo unico tocco di colore, il ROSSO, che rappresenta il colore del sangue, della morte, ma anche della passione e dell’amore  per la vita, riesce a far emergere la sua passione per gli animali, per la sua terra, per le donne.

 

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 Alessandro Siviglia riesce a vivere grazie alla sua arte e all’amore profondo che prova per essa, «ci vuole passione, sacrificio, bisogna passare ore a studiare la tecnica, sperimentare e occorre dipingere tanto».

dott.ssa Roberta Di Paolo