Immortalità della morte

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Medusa lavoro di commissione su tenda da sole

 

Alessandro Siviglia da Salerno dipinge nel 2018 la testa di Medusa su una tenda da sole per interni, su commissione di un collezionista.

L’artista salernitano si rifà “allo scudo con testa di Medusa” di Michelangelo Merisi da Caravaggio.

Egli interpreta l’opera del Caravaggio in personale chiave moderna, con la sua fantasia, immaginazione e creatività.

La particolare tecnica di uso del colore, acrilico con un “tocco ad olio” per conferire lucentezza ai dettagli che l’artista vuole mettere in una peculiare evidenza (una tecnica mista molto personale), ne contraddistingue lo stile inimitabile e rende la sua opera un dipinto unico e di alto pregio ed elevato valore artistico.

Il volto di Medusa è colto dall’artista nel momento del grido agghiacciante per il forte terrore e dolore, riflessi nello sguardo folle, negli occhi asimmetrici, spalancati e allucinati, nella bocca aperta che grida oltre al terrore e al dolore la sorpresa di venire uccisa.

I capelli verdi, un groviglio di serpi che, grazie a sapienti colpi di luce dato dal colore, si muovono vivi e impazziti e che incorniciano il viso di Medusa, occupano gran parte dello spazio pittorico.

Gli zampilli di sangue rosso acceso che sgorgano dal collo della testa mozzata, rendono ipnotica, terribile, viva Medusa, ancora capace, anche nella morte, di pietrificare chiunque la guardi.

La pupilla nera che risalta nel bianco degli occhi, la bocca nera spalancata con il labbro superiore rosso, con i denti bianchi ben visibili e sporgenti dal rosso labbro inferiore, mettono ancora più in risalto il contrasto della luce nei suoi diversi chiarori.

Il naso stilizzato e allungato divide gli occhi e le sopracciglia fino alla fronte appena corrugata.

La spada, affilata e che trafigge è simbolo perenne di lamento sulla morte vicina e inesorabile, di distruzione della individualità e della vita.

La testa di Medusa prorompe da uno scudo che sembra un sole, e Medusa sembra chiedersi se nella morte acquisterà l’immortalità che non ha avuto in vita.

Elemento distintivo è la Corona, simbolo di assolutezza dell’opera, un contrassegno a tre punte, di cui ogni punta definisce la singolarità, l’ineguagliabilità, l’unicità dell’idea di realizzazione trasfusa con creatività nella realizzazione stessa.

La Corona con al centro l’occhio di Medusa e la S, iniziale di Siviglia, sigilla l’Autenticità dell’opera d’arte, l’Eternità del tempo che nell’opera d’arte non ha né principio né fine.

L’opera è stata realizzata a Napoli su commissione nel 2018. E’ possibile acquistare le opere dell’artista Alessandro Siviglia non solo da Salerno, ma anche da Napoli e da ogni parte d’Italia e dall’estero.

Si eseguono opere di grande e piccole dimensione. Il soggetto dell’opera è anche a scelta del committente.

Ilaria Rossi